5 cose da sapere sulle detrazioni

Per il risparmio energetico

Sappiamo tutti molto bene che ristrutturare una casa o un edificio può comportare dei costi onerosi. Tuttavia, farlo all’insegna dell’ecosostenibilità ci dà l’opportunità non solo di rispettare l’ambiente, ma anche di risparmiare moltissimo, sia in termini energetici (spendendo quindi meno in bollette) che in chiave di detrazione fiscale.

Ebbene si, è possibile recuperare consistenti margini sui costi sostenuti per rendere le nostre case ecologicamente più sostenibili ed efficienti. Come fare? Ecco a voi le 5 cose fondamentali che dovete sempre tenere a mente.

1. Dalle finestre ai pannelli solari, che cosa rientra nella detrazione? Prima di iniziare dei lavori è importante sapere su che cosa effettivamente possiamo risparmiare in termini fiscali. Nella lista rientrano:

• il riscaldamento, purché ci sia una riduzione del fabbisogno energetico;

• tutto ciò che serve per migliorare l’isolamento termico di un edificio come le finestre, i pavimenti, le coibentazioni;

• i pannelli solari;

• la sostituzione dei sistemi di climatizzazione invernale.

2. Tutte le spese devono essere dichiarate e quindi tracciabili. Per questo motivo è obbligatorio utilizzare lo strumento del cosiddetto bonifico “parlante”, l’unica modalità di pagamento dei lavori effettuati ammessa per consentire lo sconto fiscale sulla dichiarazione dei redditi. Inoltre sappiate che l’agevolazione è legata alla data di pagamento tramite bonifico e non alla data della fattura o dell’esecuzione lavori.

3. Udite udite: fino al 65% di detrazione L’entità della detrazione dipende dalla data di esecuzione dei lavori:

• 55% di detrazione per i lavori effettuati entro il 5 giugno 2013

• 65% per gli interventi avvenuti tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014

• 50 % sulle spese che verranno sostenute a partire dal 1 gennaio 2015

• NB. Per quanto riguarda i condomini su parti comuni la detrazione è sempre del 50% ma a partire dal 1 luglio 2015.

4. Si risparmia anche sull’Iva! Questa tassa, in caso di lavori di ristrutturazione con finalità di risparmio energetico, passa dal 22 % al 10%. Davvero niente male!

5. Ma qual è il limite massimo di spesa detraibile? Dipende dal tipo di intervento. In linea generale si arriva ad un massimo di 200 mila euro per la riqualificazione energetica, ossia tutto ciò che permette di ridurre la quantità di energia necessaria per il riscaldamento dell’edificio, ma non delle singole unità immobiliari.

Nel prossimo post vi spiegheremo nel dettaglio l’entità di ogni singola detrazione in base alla tipologia di intervento. Continuate a seguirci!

PS. Nel frattempo, se volete saperne di più, non esitate a contattare il nostro staff.

 

Fonte del post: Altroconsumo.it

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